Aggiornata il 8 ottobre 2026

In breve

Chi ha almeno 65 anni e un ISEE sotto 16.215 € può chiedere alla propria Regione un rimborso delle spese veterinarie per cane, gatto o furetto con microchip. Valgono le spese dal 2024 al 2026. Il fondo nazionale è piccolo: le Regioni aprono bandi per poche settimane e pagano in ordine di arrivo, finché ci sono soldi.

Chi può chiederlo

RequisitoCosa serve
EtàAlmeno 65 anni alla data della spesa
ISEEISEE ordinario sotto 16.215 €
AnimaleCane, gatto o furetto con microchip, iscritto all’anagrafe degli animali d’affezione (SINAC o banca dati regionale)
Spese ammesseVisite veterinarie, interventi, analisi di laboratorio e farmaci veterinari
Periodo delle speseDal 1° gennaio 2024; il fondo copre il 2024, il 2025 e il 2026
Chi pagaLa Regione di residenza, con un proprio bando

Il proprietario che fa domanda deve essere quello registrato all’anagrafe con il microchip dell’animale. Se il gatto non è iscritto, conviene farlo subito: senza iscrizione il contributo non spetta.

Quanto si riceve

Il decreto non fissa un importo per persona: lo decide ogni Regione, entro la spesa che hai sostenuto. Il fondo nazionale è di 250.000 € per il 2024 e di 237.500 € per il 2025 e per il 2026, da dividere tra tutte le Regioni in base al numero di over 65 con ISEE basso.

Per avere un’idea: la Puglia ha rimborsato le spese del 2024 fino a 300 € a persona. Con fondi così piccoli, chi presenta la domanda nei primi giorni del bando ha molte più possibilità.

I bandi già aperti dalle Regioni

RegioneDomandeNote
PiemonteDal 25 maggio al 23 giugno 2026 (chiuso)Spese 2024, domanda via PEC, in ordine di arrivo
PugliaDal 27 luglio al 27 settembre 2026 (chiuso)Spese 2024, domanda online con SPID, CIE o CNS, fino a 300 €
LiguriaBando non ancora pubblicatoA marzo 2026 il Consiglio regionale ha chiesto di aggiungere fondi regionali
LazioNon abbiamo trovato un avviso pubblicatoControlla il portale della Regione Lazio e chiedi alla tua ASL

I bandi delle spese 2025 e 2026 arriveranno nei prossimi mesi, Regione per Regione. Conviene preparare i documenti adesso, così sei tra i primi quando si apre la finestra.

Come prepararti alla domanda

  1. Fai o aggiorna l’ISEE al CAF o sul sito dell’INPS.
  2. Controlla l’iscrizione all’anagrafe del tuo animale e tieni a portata di mano il numero di microchip, di 15 cifre.
  3. Raccogli fatture o scontrini parlanti del veterinario e della farmacia, intestati a te, con la descrizione della spesa.
  4. Prepara l’IBAN di un conto intestato o cointestato a te.
  5. Attiva SPID o CIE, che molte Regioni chiedono per la domanda online.

Bonus e detrazione nel 730

La Regione comunica i rimborsi all’Agenzia delle Entrate, che li considera nella dichiarazione precompilata. La parte rimborsata non si può detrarre di nuovo. Le spese veterinarie non rimborsate restano detraibili al 19% sulla parte tra 129,11 € e 550 €, se pagate in modo tracciabile.

Come ti aiuta FurrFinder

Se il tuo veterinario usa Vetroom, in FurrFinder trovi anno per anno le sue fatture in PDF, con il totale pagato in modo tracciabile. Quando si apre il bando della tua Regione, hai già tutto quello che serve.

Domande frequenti

Il bonus animali domestici si chiede all’INPS?

No. Il fondo è diviso tra le Regioni e ognuna pubblica il proprio bando. All’INPS serve solo per fare l’ISEE.

Posso chiedere il rimborso delle spese del 2024?

Sì, le spese valgono dal 1° gennaio 2024. Alcune Regioni, come Piemonte e Puglia, hanno aperto i bandi proprio per le spese 2024.

Vale anche per il gatto?

Sì, per cani, gatti e furetti con microchip iscritti all’anagrafe.

Valgono il cibo, gli antiparassitari da banco o la toelettatura?

No. Il decreto parla di visite, interventi, analisi di laboratorio e farmaci veterinari.

Se faccio domanda sono sicuro di ricevere il contributo?

No. Le domande sono pagate in ordine di arrivo fino a esaurimento dei fondi della Regione, che sono pochi.

Fonti

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del veterinario.

Per tutti, indipendentemente dall’età, una parte delle spese veterinarie si recupera con la dichiarazione dei redditi: leggi la guida alle spese veterinarie nel 730.

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