Aggiornata l’11 ottobre 2026

In breve

Per il gatto i pericoli più gravi sono i gigli (anche solo il polline), il paracetamolo, gli antiparassitari per cani con permetrina, cipolla e aglio, cioccolato e caffè, alcol e liquido antigelo. Il gatto è curioso e si lecca il pelo: anche quello che gli resta addosso conta. Se ha ingerito qualcosa di tossico, chiama subito il veterinario.

Se l’ha mangiato: cosa fare subito

  1. Togli quello che resta e tieni da parte la confezione o un pezzo di quello che ha mangiato.
  2. Chiama subito il veterinario o un pronto soccorso veterinario aperto 24 ore, anche se sta bene: molti veleni danno sintomi dopo ore o giorni, quando curarli è più difficile.
  3. Non farlo vomitare da solo con acqua e sale, acqua ossigenata o altri rimedi: possono fare più danni del veleno. Lo decide il veterinario.
  4. Prepara le informazioni: cosa ha mangiato, quanto, a che ora, e quanto pesa il tuo animale.

L’elenco dei cibi e delle sostanze tossiche per il gatto

Cerca un alimento, una pianta o un prodotto: in cima trovi i più pericolosi.

  • Gigli (Lilium ed Hemerocallis) Molto pericoloso

    Per il gatto sono tra le piante più pericolose: bastano un pezzetto di foglia o di petalo, un po’ di polline leccato dal pelo o l’acqua del vaso per causare un’insufficienza renale. Se le cure iniziano dopo 18 ore il danno ai reni di solito non è più reversibile. Meglio non tenerli in casa.

    Segnali: vomito, salivazione, niente appetito, abbattimento nelle prime ore; poi più urina, disidratazione, fino all’insufficienza renale in 1–3 giorni.

  • Paracetamolo Molto pericoloso

    Anche una sola compressa per persone può essere mortale per un gatto, che non riesce a eliminarlo. Non dare mai farmaci umani al gatto.

    Segnali: difficoltà a respirare, gengive scure o bluastre, muso e zampe gonfie, abbattimento.

  • Antiparassitari per cani con permetrina Molto pericoloso

    La permetrina contenuta in alcuni antiparassitari per cani è molto tossica per il gatto, anche solo per contatto con un cane trattato da poco. Usa solo prodotti per gatti e tieni separati cane e gatto per 72 ore dopo il trattamento del cane.

    Segnali: tremori, spasmi muscolari, ipersensibilità al tocco e ai rumori, barcollamento, convulsioni.

  • Cipolla, aglio, porro, erba cipollina Molto pericoloso

    Il gatto è ancora più sensibile del cane: danneggiano i globuli rossi e causano anemia. Attenzione a sughi, brodi, omogeneizzati e cibi pronti che li contengono, anche in polvere.

    Segnali: abbattimento, gengive pallide, urine scure, respiro affannoso, anche dopo qualche giorno.

  • Cioccolato, caffè, tè Molto pericoloso

    Teobromina e caffeina sono tossiche per il gatto come per il cane.

    Segnali: vomito, agitazione, battito accelerato, tremori, convulsioni.

  • Alcol e impasto crudo Molto pericoloso

    Anche piccole quantità di alcol sono pericolose; l’impasto con lievito si gonfia nello stomaco e produce alcol.

    Segnali: vomito, barcollamento, sonnolenza, respiro rallentato.

  • Liquido antigelo Molto pericoloso

    Ha un sapore dolce e anche poche gocce leccate dal pelo o da una pozza possono distruggere i reni.

    Segnali: barcollamento come da ubriaco, vomito, poi abbattimento grave.

  • Uva e uvetta Pericoloso

    Nel cane danneggiano i reni; nel gatto i casi sono meno documentati, ma per prudenza vanno evitate.

    Segnali: vomito, abbattimento, meno urina.

  • Xilitolo (dolcificante) Pericoloso

    Pericolosissimo per il cane; per il gatto i dati sono scarsi. Tieni comunque lontani gomme, caramelle e dolci senza zucchero.

    Segnali: vomito, debolezza, barcollamento.

  • Pesce crudo dato spesso Pericoloso

    Alcuni pesci crudi contengono un enzima che distrugge la vitamina B1: se il pesce crudo è un’abitudine, il gatto può averne una carenza con problemi neurologici. Il crudo può anche portare batteri e parassiti.

    Segnali: poco appetito, vomito, poi barcollamento e testa piegata.

  • Ossa cotte Pericoloso

    Si scheggiano e possono ferire o bloccare l’intestino.

    Segnali: difficoltà a deglutire, vomito, stitichezza.

  • Latte e latticini Da evitare

    Il gatto adulto spesso non digerisce il lattosio: il “piattino di latte” causa diarrea in molti gatti.

    Segnali: diarrea, gas, pancia gonfia.

  • Cibo per cani come unico cibo Da evitare

    Non fa male una volta, ma non contiene tutto ciò che serve al gatto, come la taurina, se dato a lungo.

    Segnali: nessun segnale immediato; problemi nel tempo.

Come proteggere il gatto in casa

Se dopo aver mangiato qualcosa vomita o smette di mangiare, guarda il semaforo del gatto che vomita e del gatto che non mangia.

  • Non tenere gigli in casa, nemmeno nei mazzi di fiori regalati.
  • Chiudi i farmaci nei cassetti: le compresse cadute a terra sono un gioco perfetto.
  • Usa solo antiparassitari per gatti, e mai quelli del cane.
  • Non lasciare avanzi di sughi, brodi e omogeneizzati con cipolla e aglio.
  • Pulisci subito eventuali gocce di antigelo in garage o in cortile.

Domande frequenti

Il giglio è davvero così pericoloso per i gatti?

Sì. Tutta la pianta è tossica, compresi polline e acqua del vaso, e può causare un’insufficienza renale anche con quantità minime. Se pensi che il tuo gatto ne abbia toccato o masticato una parte, portalo subito dal veterinario: le cure funzionano se iniziano presto.

Posso dare il latte al gatto?

Meglio di no. Molti gatti adulti non digeriscono il lattosio e il latte causa diarrea. L’acqua fresca è tutto quello che gli serve.

Il mio gatto ha leccato un antiparassitario per cani: cosa faccio?

Chiama subito il veterinario e porta la confezione. Se il prodotto contiene permetrina il gatto può avere tremori e convulsioni: prima si interviene, migliore è la prognosi.

Quali piante sono tossiche per i gatti?

Oltre ai gigli, sono pericolose tra le altre stella di Natale (irritante), oleandro, mughetto, dieffenbachia, azalea e ciclamino. Prima di portare una pianta in casa, controlla che sia sicura per il gatto.

Fonti

Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere del veterinario. In caso di sospetto avvelenamento contatta subito un veterinario.

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